Fondazione Quadragesimo Anno


Dicono di Noi

Dicasteri vaticani e obiettivi non monetari degli investitori cattolici, Quadragesimo Anno riflette sulle parole di Zingales

Pubblichiamo un commento di Vladi Lumina, fondatore della Fondazione, sull’articolo dell’economista pubblicato da “L’Osservatore Romano”

Da un economista come Luigi Zingales, sostenitore del libero mercato, che insegna a Chicago, culla dell’ortodossia neoclassica e quindi scevro da simpatie keynesiane, normalmente non ci si sarebbe aspettato in passato un ragionamento come quello fatto su L’Osservatore Romano su valori difficilmente quantificabili come quelli espressi dalla Dottrina Sociale della Chiesa. Devo però dire che da qualche anno presta sempre più attenzione ai temi etici ed al welfare come si evince anche dai suoi scritti.

 
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Lo incontrai alcuni anni fa, mentre in treno scendevo da Milano a Roma e stavo già elaborando alcuni pensieri sull’argomento DSC; colsi quindi l’occasione per un breve scambio di battute ma non lo trovai particolarmente interessato tanto è vero che non riuscimmo più a riparlare dell’argomento. Il suo articolo mi fa quindi molto piacere e colgo l’occasione, pur non avendo una formazione da economista, per tentare di coniugare il pensiero economico neoclassico, partendo però dal citare Adam Smith e la sua celeberrima frase: «Non è dalla benevolenza del macellaio, del birraio o del fornaio che ci aspettiamo il nostro pranzo, ma dalla cura che essi hanno per il proprio interesse. Non ci rivolgiamo alla loro umanità ma al loro interesse personale», con gli scopi che la Fondazione Quadragesimo Anno si prefigge e che riconosce nelle parole dello stesso Zingales su L’Osservatore Romano a proposito del documento Oeconomicae et Pecuniariae Quaestiones in cui si augura, sintetizzo, «che i competenti dicasteri vaticani dovrebbero partecipare in modo attivo al compito di elaborare la definizione di quali obiettivi non-monetari gli investitori cattolici debbano seguire. Un contributo in questo senso aiuterebbe non solo ad accelerare ma a rendere irreversibile una trasformazione in atto nell’industria del risparmio gestito. A beneficiarne non sarebbe solo la finanza ma il mondo intero».

 

Caso raro, per una volta tanto quindi possiamo tentare di parlare di “valori economici della DSC” e quindi della possibilità di fare dare un prezzo ai valori trascendenti della DSC, con gli evidenti limiti del caso, anticipando qui le scontate critiche, cosa che per altri versi, altri scopi e altre tipologie di prodotto, avviene normalmente e quotidianamente sui mercati finanziari influenzati da molteplici fattori psicologici, o dal valore delle opere d’arte, e negli ultimi anni dai benchmark ESG, SRI, CSR.

La fondazione Quadragesimo Anno si propone infatti di creare un nuovo benchmark, quello DSC, obiettivo quanto mai ambizioso.

Per farlo è però necessario come appunto suggerisce Zingales, individuare e definire quali siano questi valori non monetari che noi chiamiamo “DSC Compliant” e quindi farli diventare un benchmark cosicché questi valori possano costituire un parametro quantificabile ed inseribile nel calcolo dei rendimenti e quindi un valore di mercato. Un’operazione forse audace ma che consentirebbe di coniugare anche il mantra liberista con i valori cristiani della Dottrina Sociale della Chiesa. 

 

La Fondazione Quadragesimo anno è quindi una sorta di “grande convertitore”, un elaboratore che trasforma il segnale analogico della Dottrina Sociale della Chiesa in un segnale digitale e quindi in un algoritmo per il mondo dei prodotti finanziari.

Infatti, la principale finalità della Fondazione, come ha sintetizzato il Cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin in una lettera datata 5 novembre 2017, è quella di «cercare di tradurre i contenuti della Dottrina Sociale della Chiesa in indicazioni concrete per il mondo della finanza».

 

Questo consentirebbe di cambiare, uso le parole di Papa Francesco, «le regole del gioco», creando un sistema economico più virtuoso, un’economia che «Non uccide» parafrasando il titolo di un noto libro di Andrea Tornielli, un altro dei soci fondatori, e Giacomo Galeazzi, relativo a una sintesi dei pensieri di Papa Francesco sui temi dell’economia.

 

Per poterlo fare è anche necessaria una grande credibilità e questo è possibile perché la Fondazione Quadragesimo Anno nasce dal desiderio di rispondere agli urgenti appelli del Santo Padre sui temi economici e finanziari, che ci sostiene e ispira la nostra opera.

A conferma di questa vicinanza, Papa Francesco ha suggerito, tra i fondatori il Cardinal Vegliò come Presidente Onorario e dotato la fondazione di uffici, in corso di individuazione che saranno ubicati in qualche immobile di proprietà della Santa Sede a contatto con tutte le realtà canoniche ed associative che si occupano dello sviluppo umano integrale, Dicastero con cui certamente la fondazione collaborerà.

 

In questi primi mesi, oltre al nostro importante comitato scientifico che peraltro è composto anche dai cattedratici che hanno lavorato sul documento “Oeconomicae et Pecuniariae Quaestiones”, e che avrà il compito di vagliare e fare sintesi delle varie proposte, stiamo riunendo le competenze di economisti e cattedratici, teologi e quanti, avendo esperienze importanti nel mondo del lavoro e della finanza, intendono cimentarsi lavorando sulla individuazione e definizione di questi valori che ci aiuterebbero ad uscire da questo capitalismo otto/novecentesco che ormai ha mostrato ampiamente a tutti i suoi limiti.

 

Nei prossimi mesi cercheremo di organizzare un convegno in Vaticano per presentare i primi lavori della Fondazione e per sensibilizzare tutti i soggetti operanti nel Welfare, in particolare, le casse ed i fondi previdenziali, nella comprensione del valore degli investimenti nella sfera sociale secondo i criteri DSC.

Stiamo anche promuovendo, con l’aiuto di una associazione, “Core Values”, la proposta di istituire presso alcune università italiane ed americane insegnamenti e corsi specifici rivolti ai futuri manager, sulla possibilità di “fare finanza” secondo i principi della Dottrina Sociale della Chiesa, per esempio seguendo quanto raccomandato dal documento anche sopra citato Oeconomicae et Pecuniariae Quaestiones, favorendo borse di studio e stages di formazione.

 

 

* fondatore della Fondazione Quadragesimo anno

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